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Integrazione H e dislessici

Il progetto per l’integrazione degli alunni disabili fa riferimento all’”Accordo provinciale per l’integrazione scolastica di allievi in situazione di Handicap nelle scuole di ogni ordine e grado” elaborato dal Gruppo di Lavoro Interistituzionale Provinciale e approvato dal Collegio di Vigilanza il 17 giugno 2005.

 

Riguardo ai Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), che non sono presenti nelle categorie diagnostiche per l’individuazione delle persone in situazione di handicap si fa riferimento agli allegati del succitato Accordo di programma, pag. 2 e alle Note Ministeriali del 5/10/04 (iniziative relative alla dislessia), 05/01/05 (iniziative relative alla dislessia), 01/03/05 (esami di stato 2004-05 – alunni affetti da dislessia)

 

PROGETTO PER L’INTEGRAZIONE SCOLASTICA DI ALLIEVI

IN SITUAZIONE DI HANDICAP (legge 104/1992)

 

Particolare attenzione viene posta all'integrazione scolastica degli alunni diversamente abili, sia dal punto di vista della socializzazione, che degli apprendimenti.

 

Ø  La Scuola, riguardo all’aspetto relazionale, operando anche in ambiti diversi da quelli curricolari e compatibilmente alle disponibilità economiche, interviene con strategie che consentono di migliorare l’autostima e, mediante la più ampia gamma di stimoli, permette la valorizzazione delle peculiarità personali. (es. Progetto: psicomotricità, Laboratorio cucina, spazio temporale, progetto classe classe).

 

Ø  L’Istituto, organizza una riunione del Consiglio di Classe con la presenza dell’operatore dell’ASL per predisporre il PEI e il PDF, con l’apporto del docente di sostegno e la collaborazione dell’operatore psico-pedagogico se presente. Tale documentazione viene redatta in forma scritta utilizzando i modelli allegati all’accordo di programma provinciale. Tutti coloro che partecipano all’elaborazione dei succitati documenti, firmano il documento conclusivo che accoglie le osservazioni di tutti. Per facilitare la raccolta delle informazioni, gli insegnanti sono invitati alla compilazione di griglie di osservazione, inerenti l’autonomia, l’identità, le competenze generali e le competenze tecniche dell’alunno. 

 

Ø  L’Istituto, al termine di ogni anno scolastico, organizza con l’ASL di Bologna, una riunione del gruppo che ha redatto il PEI e il PDF per effettuarne la verifica e l’eventuale aggiornamento, sul quale verrà innestata l’attività dell’anno scolastico successivo. In provincia di Modena si effettuano più incontri nei casi in cui si ritiene ci sia bisogno di maggiori approfondimenti e progettazioni.

 

Ø  L’Istituto, sentita la famiglia e l’operatore dell’ASL, formula un Progetto che preveda la collaborazione di un giovane, con funzione di tutor dello studente in situazione di handicap. Il Dirigente scolastico dovrà pertanto attivarsi per recuperare le risorse economiche necessarie al compenso di tale attività. Il tutor è di norma scelto tra gli ex studenti di scuola superiore, tra gli studenti universitari o tra i neo-laureati in attesa di un’occupazione stabile. Il tutor non ha compiti didattici, né di assistenza, ma costituisce una figura in grado di facilitare:

 

1.  L’integrazione tra il percorso scolastico e le attività fuori dalla scuola

2.  L’apprendimento dello studente quando lo aiuta nei compiti domestici

3.  La partecipazione alle attività di laboratorio

4.  L’integrazione nella classe, nel gruppo dei pari, nelle situazioni culturali, sportive e ricreative del territorio

 

Il tutor ha la funzione di motivare lo studente e può facilitare il superamento di situazioni difficili collegabili a problemi relazionali e affettivi.

L’Istituto attua iniziative volte al potenziamento ed alla qualificazione dell’offerta formativa per l’integrazione scolastica degli alunni ricoverati in ospedale o seguiti in regime di day-hospital in riferimento alla legge 440/97 (istruzione domiciliare). 

L’istituto, in collaborazione con gli organi preposti, si attiva per strutturare percorsi di alternanza scuola-lavoro con finalità orientative e formative.  

La scuola delega la F.S. a coordinare l’attività dei docenti di sostegno, dei tutor e del G.L.H.

Il Gruppo di Lavoro Hanficap d’Istituto viene convocato di norma 2 volte all’anno, ma si riunisce ogni qualvolta è necessario deliberare o programmare in merito a fatti o eventi che richiedano la collaborazione di tutto il Gruppo.

Il G.L.H. d’Istituto è formato dalle seguenti componenti:

Per qualunque altra integrazione al presente progetto si fa riferimento alle Direttive ministeriali.

L’Istituto fa parte del C.S.S.P. di Vignola con il quale ha firmato un protocollo d’intesa atto per l’acquisto e l’utilizzo di strumentazioni utili all’integrazione degli alunni portatori di Handicap.

Il C.S.S.P. cura altresì:

Ø  L’attività di archiviazione dei materiali acquistati e di documentazione di quelli prodotti dalle scuole;

Ø  L’attività di orientamento per favorire il passaggio degli alunni dalla scuola secondaria di primo grado a quella di secondo grado attraverso:

o    Una distribuzione razionale dei ragazzi nelle diverse scuole superiori del territorio;

o    Una uniformità di proposte di accoglienza della scuola secondaria di  secondo grado a quelle di primo grado.

Ø  L’attività di formazione attraverso l’attivazione di corsi di aggiornamento mirati alle richieste prioritarie del territorio

 


LEG (LAVORO ESTIVO GUIDATO)

*      È un’iniziativa che si pone l’obiettivo di favorire il raccordo tra la scuola e il mondo del lavoro, attraverso stages aziendali realizzati durante il periodo estivo;

*      I soggetti promotori dell’iniziativa sono la Provincia di Modena e la Camera di Commercio di Modena;

*      Il Progetto ha la durata complessiva di 5 settimane, di cui 4 di inserimento in azienda e una formazione teorica (14/16 ore concentrate in qualche giorno)  programmata e gestita da Modena Formazione. La formazione è prevista prima del lavoro in azienda.

*      Agli studenti viene erogata una borsa di studio di 500 € per l’intero periodo di attività;

*      L’attività viene riconosciuta dall’Istituto come credito formativo per l’anno scolastico successivo 2006/07;

L’Istituto, attraverso l’azione della Funzione strumentale, sensibilizza le aziende che hanno già accolto gli alunni durante il periodo di stage, affinché effettuino una richiesta nominativa, (clausola prevista), prolungando in tal modo l’azione formativa dello stage stesso.

 

ORIENTAMENTO E INTEGRAZIONE>LEG - LAVORO ESTIVO GUIDATO>DATI DI SINTESI 2006

 

Anche quest’anno le aziende pubbliche e private della provincia di Modena hanno ospitato un significativo numero di studenti in stage estivo: sono 1000 i ragazzi di 3° e 4° superiore che hanno fatto l’esperienza di alternanza scuola-lavoro denominata Lavoro Estivo Guidato.

Per la maggior parte femmine (618) e frequentanti la classe quarta (571) questi ragazzi provengono in percentuale maggiore dai Licei (28,6%), dai Tecnici Commerciali (27,5%) e dai Tecnici Industriali (16,8%). Il maggior numero di stage è stato fatto presso aziende private in vari settori tra cui: il meccanico, il tessile, il sanitario, il ceramico.

 

Azioni sul documento


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